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P

Piramidi di luce



I Pink Floyd sono nati da due gruppi di amici che si sono sovrapposti: uno stava nella zona di Cambridge, da dove provenivano Roger, Syd Barrett, David Gilmour e molta altra gente che in futuro sarebbe entrata nell'orbita dei Floyd. L'altro, composto da Roger, Rick e me, si era costituito durante il primo anno di un corso di architettura al Politecnico di Regent Street a Londra, dove iniziano le mie prime reminiscenze della nostra storia comune. Quando arrivai al Politecnico (successivamente ribattezzato con il nome piuttosto altisonante di Università di Westminster) ero già un batterista in pensione. A quell'epoca la sede del college si trovava in Little Titchfield Street, poco oltre Oxford Street, al centro del West End.






Ripensandoci, oggi l'edificio sembra appartenere a un'epoca lontana, con quell'antiquato rivestimento di legno alle pareti che ricordava le enormi scuole private poco attente all'estetica. Da quello che ricordo, il Politecnico non offriva servizi particolari al suo interno, a eccezione di alcuni bollitori per il tè; ma, trovandosi al centro della zona dei negozi di abiti usati tra Great Titchfield Street e Great Portland Street, era circondato da pub che servivano uova, salsicce e patatine fino a mezzogiorno, dopodiché era la volta di bistecche, pasticci di rognone e dolci di pasta sfoglia arrotolata cosparsi di marmellata, che costituivano il menu du jour.
(da Inside out - Pink Floyd, di Nick Mason)


Nick Mason: "La mia prima batteria, con la sua finitura bianca originale, che io avevo riverniciato di nero, probabilmente per camuffare l'aggiunta di un ampio assortimento di accessori, tra cui i bongo, un campanaccio e un piatto veramente scadente."