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J

John "the rebel"


Io sto con me stesso

Forse non è più il Little Bastard, come lui stesso si definiva anni fa. Oggi è un uomo maturo, è anche nonno, e per lui la famiglia e i valori morali sono la cosa più importante. Ma nelle sue parole c’è ancora tanta nostalgia per i tempi in cui con una rock’n’roll song si aveva la presunzione di cambiare il mondo.
Mettetevi il cuore in pace, fans italiani di John Mellencamp: lui in Italia ha giurato anni fa di non metterci più piede per suonare e non ha cambiato le sue intenzioni di una virgola

Però quel che ha davvero cambiato la mia vita professionale è stato lavorare con i Pink Floyd: dal giorno in cui uscì The dark side of the moon il mio telefono non ha più smesso di squillare"..








Qualcuno forse ci spiegherà una volta per tutte cosa successe esattamente quel maledetto giorno che John, ancora ‘Cougar’, Mellencamp apparì ospite di un programma televisivo domenicale, forse Domenica In, e un qualche presentatore (si mormora Pippo Baudo) lo fece così imbestialire che lui giurò che non avrebbe mai più suonato in Italia. Che grande contributo al rock’n’roll da parte del nostro Paese...

( "dall' Intervista a John Mellencamp" di Paolo Vites da JAM 48 )


John Mellencamp: "Quando i Rolling Stones scrissero Satisfaction tutti noi sapevamo bene quali erano le loro intenzioni. Non saprei proprio dirti quali siano oggi le intenzioni dei Rolling Stones.".