UNA VISITA INATTESA



 



Il presente portale è a solo scopo didattico culturale e qualsiasi informazione presente o collegata non verrà adoperata a fini di lucro.
Nel caso qualche visitatore vi trovi contenuti di sua proprietà e non abbia piacere vederli qui pubblicati, può scrivere a questo indirizzo, dtmgas@tin.it , per chiedere di rimuoverli.



< Terra e Vita

Quella notte il sonno era profondo e in quegli attimi di lucidità sognante, la prescienza di avere aperte tutte le porte per un mondo al di fuori della percezione sensoriale risultava piacevole.
I sogni solitamente viaggiano molto lontani da me, ma quella notte erano pronti a fondersi con la fantasia, e questa sensazione onirica metteva anche nel sonno un'eccitazione vigile.

"Ciao !", avvertii il saluto nel sogno, e visto che l'udito e gli altri 5 sensi non funzionano nel territorio di Morfeo, il "sentirne" il timbro era un'altra illusione, sufficiente però per immaginare a chi poteva appartenere.

Lentamente una figura cominciò ad apparire nella "struttura" in cui anche io ero immerso, e adopero ora proprio la parola struttura per rendere meglio l'idea, molto ben descritta in un film in cui sogno e realtà erano perfettamente fusi.
Questa figura era tutta vestita in un elegante beige,  con tonalità diverse per ogni capo di abbigliamento: i pantaloni erano leggermente più scuri quasi nocciola chiaro come le scarpe, mentre camicia e giacca erano più chiare.

"Perchè il beige ?" chiesi io. É risaputo che nei sogni non si seguono le regole della vita diurna e anche i dialoghi quindi non sono caratterizzati da un normale uso del galateo. Può quindi capitare che le frasi espresse abbiano un ordine temporale diverso e che prima si faccia una domanda e poi si saluti i nostri interlocutori onirici.

"Perchè no ?" rispose la figura di cui lentamente stavo identificando i tratti somatici.

"Sei tu ?, chiesi già cosciente della risposta.
"Si" mi rispose, "faccio ancora un giro da queste parti, non so se sarà l'ultimo o se ce ne saranno ancora."


"E come si sta ..... da quelle parti ?" la mia curiosità era troppo grande per non essere irriverente. D'altronde la vita in questa dimensione quando hai a che fare con certe persone è talmente banale, che vorresti sapere se almeno dopo il "passaggio" la situazione migliora.

"Sono ancora in viaggio, ma la sensazione è meravigliosa". Ciò che sentii fu serenità.
"Oramai non potevo più rimanere", continuò, "anche se è stato difficile staccarmi dagli affetti e dal mondo che fino a quel momento era stato il mio. Ma stavo troppo male, lo sai, e l'ora era giunta."
Non c'era tristezza in questa affermazione, ma solo consapevolezza.

"Ora devo andare, mi stanno aspettando. Ti saluto amico mio e continua a contare sempre fino a dieci prima di agire, come da tanti anni ti consiglio di fare"
Non mi venne da chiedere chi o cosa lo stava aspettando e nemmeno lo ringraziai per una visita, che sapevo sarebbe stata l'ultimo contatto dopo quarant'anni di amicizia.
Credo però che lui sentì i miei pensieri.

Riuscii ad intuire una luce splendente proveniente da un punto in cui lui stava scomparendo e qui il sogno divenne confuso.

L'uscita dal sonno fu improvvisa e senza quella compensazione che è assolutamente vitale quando ci si dirige verso la superficie del mare dopo un'immersione profonda.
Rimasi pensieroso e un po' scosso da questa visita notturna dal mondo dei sogni che ancora riesco a ricordare cosi bene, ma nel risveglio di quel giorno la serenità cominciai a rappresentarla  con un nuovo colore: il beige.

(di Paolo Gastaldo)

(Tutti noi sognamo e molte volte ricordiamo. Il mio amico se ne è andato nel 2013 e a quanto pare ha deciso di venirmi a trovare quella notte, non so se solo per salutarmi, oppure per incrinare la razionalità che non mi fa credere alle cose soprannaturali.
In ogni caso rivederlo per l'ultima volta è stato un piacere e il fatto che mi abbia scelto è stato forse per farmi capire che non sono poi cosi "orso" come gli ho sempre detto di essere.)

....ad Andrea...
MultyTheme Project - C.Fisc. GSTPLA58H21F394G