L'INGANNO INFORMATICO ...



 



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<< Terra e Vita


... ovvero l'universo digitale come quello reale.

Il software è come il sesso, è meglio quando è libero. (Linus Torvalds)


Quando alla fine degli anni '80 iniziai ad occuparmi di informatica, installando quei pochi software di allora ( DOS, il primo Windows, Unix, Wordstar per i testi, Lotus per i calcoli, il primo Word e il primo Excel ), venni immediatamente preso dalla "febbre digitale", tanto che da autodidatta iniziai subito la programmazione, prima in cobol, quindi lanciando un'occhiata veloce al basic, fino a fermarmi al linguaggio che secondo me è ancor oggi per la costruzione di gestionali il migliore in assoluto : il clipper per Dos che poi ebbe l'evoluzione nel Fivewin e nel FiveHarbour a 32 e a 64 bit.

Lasciai fuori dal mio mondo Apple quasi subito perchè già allora mi diede fastidio il fatto che come singolo programmatore non potevo sviluppare con la libertà che io volevo e che voglio in tutto ciò che vivo.

In quegli anni potevo costruire software, ( e lo posso fare ancora ), molto complicato e articolato, senza il bisogno di lavorare in team, ma potendo seguire tutte le fasi dello sviluppo : raccolta delle informazioni, analisi delle stesse e costruzione della prima bozza, finalizzazione del tutto fino al dettaglio e post-costruzione con la personalizzazione "a spaccatura di capello" assieme all'utilizzatore del programma.
Niente Debug, ma prova riga per riga e procedura per procedura dell'intero gestionale fino all'azzeramento totale degli errori.

Poi, a inizio anni '90 chi deteneva il mercato decise probabilmente che la programmazione doveva essere centralizzata e che analisti e programmatori dovevano lavorare tutti sotto delle grosse "campane", togliendo loro la libertà di un guadagno allineato alla loro fatica di architetti digitali.
Tutto divenne più articolato e complicato e quando provavo a fare dei confronti mi accorgevo che per costruire una semplice azione con i linguaggi che venivano "proposti obbligatoriamente" dovevo magari scrivere 50 righe, quando con il mio, che oltretutto non aveva la costruzione visuale delle finestre, bastava che ne scrivessi una sola ...!!!
Poi l'introduzione dei dataBase relazionali diede il colpo di grazia (SQL venne riesumato dal cimitero ma questo non lo troverete scritto da nessuna parte ), e anche lì mi accorsi che era una mossa per complicare ulteriormente le cose : ora infatti abbiamo spesso l'Architetto dei database, l'Architetto Analista, l'Architetto programmatore, l'Architetto ...,scusate ma non riesco a trattenermi, del C...O.

Da qui infatti facilmente è arrivata l'idea ai fratelli registi per l'Architetto di Matrix.


Qualcuno cercò di ribellarsi e suggerì di adottare un pinguino, ma poi ci fu un ritorno nei ranghi grazie soprattutto al Generale George ...., altrimenti conosciuto come THE DOLLAR.

Ora, incuriosito, ho voluto visionare i nuovi linguaggi di programmazione, proprio per trovare una crepa nelle mie convinzioni, e non solo non ho trovato crepe, ma addirittura le ho rinforzate con cemento armato.
Linguaggi molto complessi, dove da soli non è possibile lavorare e quindi sei costretto a stare sotto una softhouse dove come uno schiavo scrivi tantissimo e guadagni pochissimo.
Però questo mi ha fatto capire perchè tutti i software di adesso sono pieni di Bug, buchi, errori, castronate..., e chi ne ha più ne metta.
Infatti la programmazione adesso si avvale di una nuova caratteristica: IL PRESSAPOCHISMO.

Ho preso da esempio l'informatica, ma tutto ciò vale per tutto e perchè questo ?
Per il solito motivo vecchio di millenni : IL POPOLO BUE LAVORA PER I PADRONI CHE LO AFFAMANO E LO CONTROLLANO.

Roma patrizia ?
Metropolis ?
B.C.E. ?

Nulla è cambiato e nulla cambierà, a patto che veramente non esista IL DOTTORE, che magari passando tra universi e dimensioni, nel suo vagabondare temporale non faccia anche un salto qui da noi a salvarci...finalmente.


(Paolo Gastaldo)
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