The Ghost Candidate
(Il candidato fantasma)



  





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"Come sono le nuove proiezioni ?"
"Dall'ultimo mese non è cambiato nulla, siamo in testa a pari merito con i nostri antagonisti politici, mentre un terzo degli elettori non si è espresso ancora , o ha detto che deciderà all'ultimo momento"
"Non possiamo aspettare la fine delle elezioni, è troppo pericoloso mettersi nelle mani degli indecisi. Dobbiamo trovare una soluzione veloce, ma soprattutto che ci assicuri la vittoria"
"Non è una cosa facile", la voce di Lynn era squillante, ma il suono era delizioso come la sua figura, alta e atletica. Occupava il terzo posto nella scala gerarchica del partito, però era sempre  in prima linea quando c'erano da risolvere problemi importanti.
"Abbiamo due partiti, due candidati, tre gruppi di elettori, secondo voi cosa manca perchè tutto sia in equilibrio?".
Per un momento ci fu  il silenzio nella stanza, fino a chè Lynn espose il suo piano.
"Un altro candidato, un altro partito, e gli indecisi rivolgeranno la loro attenzione verso la novità, mentre noi, con lo scarto di voti a nostro favore che abbiamo, anche se piccolo, vinciamo le elezioni."


Era lo scenario perfetto, la migliore idea per la miglior soluzione, quindi ora occorreva "costruire il candidato perfetto", cosa non facile, mentre per mettere assieme dei militanti bastava pagare, cosa molto più facile.
Lynn era presa da questi pensieri mentre saliva in macchina, sapendo già dove dirigersi. Stava andando dal suo amico John.

John era un suo vecchio compagno di college, ottimo grafico ma soprattutto un eccezionale creatore di fisionomie e caricature, spesso dedicate agli insegnanti che sempre non gradivano lo scherzo, punendo la goliardata con espulsioni dall'aula.
Lynn sorrideva mentre pensava a John, "ragazzo prodigio" in tutti i campi, dall'intelligenza e dall'intuito rari, ma troppo timido e onesto per farsi strada in questa società di squali.
"Chi è ?", la voce usciva impastata dal citofono, prova che facilmente John stava dormendo quando Lynn aveva suonato il campanello.
"Ciao John, sono Lynn , posso salire ?"
"Ma Lynn chi ?"
"La tua compagna di banco, dai apri che ho un lavoro per te."
Un ronzio, lo scatto della serratura del portone e Lynn sali le scale a due alla volta, mettendo in evidenza un atletismo non comune. In un attimo era già nell'appartamento di John, persona maniacale nel mantenere in ordine le sue cose.
"" Ma è l'alba Lynn..."
"Ma dai, è quasi mezzogiorno, devi smettere di lavorare tutta la notte. Anche quando stavamo assieme preferivi la matita a me, comunque......, ora ho bisogno del tuo talento. So che lavori con il 3D meglio di chiunque altro."
"Beh, me la cavo..."
"Devi crearmi un personaggio,  piacevole, sorriso accattivante, caratteri somatici decisi ma affascinante nei modi di fare e deve essere assolutamente reale. Mi serve farlo parlare attraverso videoconferenze, quindi devi usare quel nuovo software che in base al testo sonoro registrato, labbra e viso prendono movimenti naturali".

Dovrà essere credibile al cento per cento quando apparirà su giornali e televisioni, e proprio perchè non sarà mai presente dal vivo.   É urgente, mettiti subito al lavoro e non parlarne con nessuno, è top secret. Mi farò viva io tra una settimana, non ti dò un giorno di più per completare questo lavoro"
Detto questo Lynn usci con la stessa velocità con cui era entrata in casa mentre John chiedeva ancora: "Vuoi il preventivo ?".
Dieci giorni dopo un nuovo candidato si presentò improvvisamente in campagna elettorale con un nuovo partito, nuove idee che piacquero proprio a quella parte di elettori indecisi, come previsto da Lynn.
Il segretario e il presidente del partito di Lynn furono pienamente soddisfatti del risultato, mentre la parte avversa si chiese subito da dove venisse questo nuovo politico, di cui non si sapeva nulla e che mai era presente fisicamente in pubblico per questioni di lavoro che lo tenevano sempre molto lontano. Inoltre questo nuovo partito aveva già migliaia di affiliati, che non si capiva da dove fossero usciti e poi, come era possibile che un'organizzazione cosi capillare fosse spuntata dal nulla cosi velocemente ?
Ma il candidato Tucker, cosi si chiamava, era sempre e solo presente sui media, e nessuno mai gli aveva ancora stretto la mano. Proprio per questo oramai era conosciuto anche come "Il candidato fantasma".
La campagna elettorale comunque arrivò alle sue ultime battute senza incidenti o difficoltà insormontabili e Lynn fu molto soddisfatta del lavoro svolto da lei e da tutti i suoi collaboratori, che anche speravano presto di conoscere il candidato Tucker.
L'occasione ci sarebbe stata nel faccia a faccia previsto fra tutti e tre i candidati per la chiusura della campagna elettorale, momento molto temuto da Lynn, che però da mesi si era preparata un piano per scongiurare brutte sorprese proprio all'ultimo giorno. Voci di corridoio però già preparavano i giornali a un possibile scandalo, senza comunque entrare nei dettagli.

"É tutto a posto Lynn ?"
Lynn non sopportava più la voce del segretario del suo partito, era talmente fastidiosa da provocarle un'irritazione quasi fisica, però ormai aveva deciso che a fine campagna elettorale lo avrebbe eliminato con la complicità del presidente, tanto stolto quanto inutile, e lei avrebbe alla fine avuto il controllo del partito e di conseguenza il potere.
"Si, non preoccuparti, il 'Signor Tucker' sarà in ritardo, poi avviseremo che un problema lo ha trattenuto sul lavoro, e quindi ci collegheremo con lui in videoconferenza dopo che il faccia a faccia tra gli altri due candidati si sarà già esaurito".
"Perfetto Lynn, senza di te saremmo persi"
'E senza di voi , io invece starei meglio', pensò Lynn.

Il faccia a faccia fu una noia mortale e Lynn per un attimo pensò che se lei si fosse candidata, avrebbe vinto a mani basse.
La gente stessa si era accorta della pochezza politica dei due candidati, e tutti aspettavano il candidaato Tucker, dall'intelligenza acuta e dalla parola ammaliante.
Era venuto il momento di Lynn, doveva annunciare l'impossibilità per il Signor Tucker di essere presente e doveva essere molto convincente.
"Gentili signore e signori, devo annunciarvi che purtroppo il Signor Tucker non sarà presente, perchè trattenuto dal suo lavoro a molte migliaia di miglia da qui, quindi lo avremo in videoconferenza"
Un mormorio di disapprovazione accompagnò le sue parole e qualcuno disse: "Non è presente perchè non esiste"
"Come sarebbe che non esisto"
La voce arrivava da dietro il palco: "Pazienza signore e signori , sarò subito da voi, sono appena arrivato e mi stanno preparando".
Lynn e i dirigenti del suo partito erano ammutoliti e restarono senza fiato quando il candidato James Tucker si avvicinò al microfono per parlare, accompagnato dagli appalusi delle persone presenti.
"Grazie signore e signori , sono felice finalmente di potervi parlare dal vivo e spero che ciò che dirò, possa essere l'inizio di una proficua collaborazione fra me e tutti voi."


Lynn aveva ancora la bocca aperta per lo stupore, mentre il candidato, fino a quel momento "fantasma", iniziò a entusiasmare il pubblico di tutte le fazioni con le sue parole piene di buon senso pratico, tanto che alla fine si capì chi avrebbe vinto le elezioni: per il candidato Tucker fu un successo sopra ogni misura e certamente dopo questo comizio, cosi fuori da qualsiasi schema politico, tutta la gente se ne andò soddisfatta sapendo bene chi avrebbe votato.
Inutile dire che i vertici del partito di maggioranza accusarono Lynn di aver orchestrato tutto per prendersi il potere grazie al "suo candidato", che aveva accuratamente tenuto nascosto fino a quel giorno.
Il mio candidato, pensò Lynn, ormai sfingica e quasi assente da tutto ciò che le stava intorno. Era confusa e sorpresa e, forse per la prima volta nella sua vita, impaurita

"Lynn, Lynn, sei con me ?" la voce di James Tucker la risvegliò da quel torpore surreale.
"Chi sei ? Come hai fatto ad essere qui ? Da dove vieni ? Ho visto io John che ti creava digitalmente, TU NON PUOI ESISTERE !!" Stava per avere un collasso nervoso, questa situazione era troppo anche per lei.



"Calmati Lynn", e attese un attimo che lei si riprendesse.
"Ascoltami bene..., io sono certamente una tua creazione, ma sappi che un desiderio quando è forte, a volte diventa reale.
Le persone hanno cominciato a desiderare me, il tuo candidato, dopo avermi letto sui giornali, visto e sentito nei media, pensato nei momenti di scoramento, quando chiedevano che giungesse qualcuno per cambiare le loro esistenze.

Cosi attimo dopo attimo iniziò il mio percorso vitale, i pensieri di tanti si unirono in un corpo e in un anima, fino a che raggiunsi la consapevolezza della mia esistenza. La vostra voglia per qualcosa di meglio mi ha reso reale, le vostre speranze nel futuro mi hanno nutrito, volevate qualcuno che vi indicasse una via sicura per fuggire da questa terra di paure e dubbi. Anche tu Lynn lo hai voluto, sei stata la prima a cercarmi.

Io esisto grazie a voi  e adesso le cose in questo mondo cambieranno..."

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